LE RADICI DEL REGGAE

RISTAMPA ‘RASTA MARLEY’ 2011

TRENT’ANNI CON BOB MARLEY, LIKE A LION IN ZION

30 ANNI RICORDANDO BROTHER BOB:

UN UOMO SENZA STORIA É COME UN ALBERO SENZA RADICI

“Rasta Marley, le radici del reggae” è un libro dedicato alla filosofia di vita Rastafari, alla musica reggae ed al suo indiscusso portavoce, Robert Nesta Marley, in arte Bob. Partendo dall’analisi delle canzoni di Bob Marley, questa sorta di “Manuale Rasta” spiega la storia della musica reggae e del movimento Rastafari, ed avvicina il lettore al linguaggio giamaicano dei Rasta, il “patois”. Seguendo il ritmo in levare, vengono affrontati in modo semplice alcuni concetti fondamentali (cosa significhino “zion”, “babylon”, “exodus”, “jah”, “rastafari” etc.), come un percorso lungo la storia della Jamaica, del movimento Rastafari e del Reggae.

Il tutto attraverso la traduzione ragionata dei testi di Marley, le cui canzoni compongono un simbolico viaggio, i passi che l’utopico personaggio del “Rasta” deve compiere per portare a termine la sua missione, lasciare Babylon per ricongiungersi con Zion. Il libro “Rasta Marley, le radici del reggae” riesce infatti a spiegare in modo semplice che cosa significhi “Rastafari”, e lo fa attraverso le parole del Rasta più conosciuto al mondo, Bob Marley. In Italia non si trovano molti libri realmente versatili che affrontino seriamente il legame tra Reggae e Rasta: questo testo riesce invece a dare un quadro d’insieme, con giusto equilibrio tra profondità e semplicità, ed é rivolto a tutti, potendo avvicinare al reggae chi non ne sa nulla, come appassionare anche chi ha affrontato altre letture sul tema.

Inoltre essendo un libro scritto da un giovane italiano può arrivare in modo diretto al suo pubblico grazie ai riferimenti alla nostra storia e cultura, sia del passato (ad esempio la guerra condotta da Mussolini in Etiopia), sia del presente (come l’organizzazione del festival reggae più importante d’Europa, il Rototom Sunsplash). Il libro, scritto da Lorenzo Mazzoni ed edito da Stampa Alternativa nel 2009, è uscito in una seconda edizione nel maggio 2011, a trenta anni esatti dall’ultima apparizione “Live” del re del reggae.


Qui si trovano alcuni link relativi al libro:



FINALMENTE IN RISTAMPA IL LIBRO “RASTA MARLEY”

Il libro “Rasta Marley, le radici del reggae” ha riscosso sin dalla sua uscita nel 2009 un immediato e notevole successo, tanto che la prima tiratura é stata esaurita in meno di un anno, richiedendo d’urgenza una ristampa. Per i lettori che negli ultimi mesi sono andati a cercare o ordinare questo volume, é dunque in arrivo una splendida notizia: “Rasta Marley” é già in ristampa, e sarà reperibile presso le maggiori librerie d’Italia (e ovviamente anche online) a partire da questo Maggio, a trenta anni esatti dall’ultima apparizione “Live” del Re del Reggae…

L’AUTORE:

Lorenzo Mazzoni si é laureato in Lettere e Filosofia (Firenze 2004) con una tesi in estetica musicale e lingua inglese, sul nesso tra filosofia Rastafari e musica Reggae. Dopo un periodo di approfondimento in Jamaica ha lavorato alla traduzione dall’inglese all’italiano del testo“Kebra Nagast, la Bibbia segreta del Rastafari”, libro che é stato pubblicato dalla Coniglio editore (Roma, Luglio 2007) ed é andato in ristampa in meno di un anno. Nel Giugno del 2009 Stampalternativa ha pubblicato il suo libro “Rasta Marley, le radici del reggae”, e a meno di un anno di distanza é uscito il suo terzo libro, ovvero la traduzione del “Kebra Nagast” in spagnolo, edito da “Corona Borealis Ediciones” (Málaga, Maggio 2010). Grazie al successo del Kebra Nagast in entrambe le lingue, ed alla collaborazione con i festival Reggae piú importanti d’Europa (per esempio il “Rototom Sunsplash”), I-renzo é divenuto negli ultimi anni un punto di riferimento della cultura Rastafari anche fuori dall’Italia.

Nel febbraio del 2011 è uscito il suo ultimo libro: “Haile Selassie I, Discorsi scelti 1930-1973″, dedicato alla parola del Negus d’Etiopia…


“Iron like a Lion in Zion”

“Iron like a Lion in Zion”

Qui sotto si trovano alcuni link relativi al libro:

Recensione Rasta Marley (MusicAround)

Prefazione Rasta Marley online

Comprare Rasta Marley online (a prezzo scontato)

Editore di Rasta Marley (Stampalternativa/NuoviEquilibri)

Rasta Marley su Ibs.it

Rasta Marley in LibreriaRizzoli

Rasta Marley sul blog


NUOVA EDIZIONE DI “RASTA MARLEY, LE RADICI DEL REGGAE”

Words of wisdom – Songs of freedom

Nonostante la popolazione della Giamaica non raggiunga i tre milioni di abitanti, un recente studio attribuisce ai suoi artisti la copertura di oltre il 7% del mercato mondiale di dischi: un immenso giro di affari – corrispondente a oltre 230 milioni di euro annui, prodotti dalla sola isola – che purtroppo giova ben poco all’economia locale, finendo in gran parte ad etichette e management stranieri.

Rasta Marley, le radici del reggae

La musica Reggae ha lo straordinario potere di veicolare, con i suoi ritmi accesi e le sue sonorità piene, non solo un messaggio ma anche un linguaggio, sia il creolo giamaicano in generale, sia il linguaggio Rastafari in particolare. Le parole sovversive dei Tafari hanno saputo arrivare al cuore stesso del Babylon System, attraverso le radio, nei ritrovi, nelle case di milioni di persone distanti migliaia di chilometri dall’isola, grazie al trampolino europeo di Londra prima, e a quello americano di New York poi.

Sebbene il trend di diffusione della musica giamaicana su scala mondiale fosse già iniziato prima del Reggae, grazie ai primi successi commerciali di Calypso, Mento e Ska, si può supporre che senza il genio di Marley questo fermento musicale con caratteri di Roots e di Rock non avrebbe trovato la sua forma organica. La coraggiosa voce del cantante ha infatti contribuito alla diffusione del linguaggio Rasta e del creolo giamaicano come poche altre – in particolare in Inghilterra, dove sono stati registrati molti degli album del gruppo – grazie a canzoni sempre orecchiabili nonostante le locuzioni peculiari utilizzate.

Ecco alcuni esempi dell’uso del creolo in diverse canzoni.

  • I shot the Sheriff.

  “I shot the Sheriff. But I didn’t shoot no deputy” (“Ho sparato allo Sceriffo, ma mai al vice”): uso di doppia negazione, peculiare del creolo giamaicano; “…Every day the bucket a go a well” = “the bucket is going to the well” (“il secchio va al pozzo ogni giorno“).

  • No woman No cry (= “don’t cry“)

  • Duppy Conqueror

  But Jah put I (= “me“) around

  • Natty Dread

I n I (= “we“) couldn’t never (doppia negazione) go astray” (“Noi Rasta non potremo mai andare fuori strada“).

  • So Jah Seh (= Says“)

Verily verily I’m saying unto thee (= “towards you”) thou (= “you“) shall be very well” (“In verità in verità vi dico, starete molto bene”).

Bob Marley

Le parole Rastafari del linguaggio Reggae sono spesso ispirate alle Sacre Scritture, e il repertorio di Marley è indubbiamente ricco di arcaismi e immagini topiche proprie della Bibbia e del Kebra Nagast.

La sezione che segue confronta, in ordine cronologico di composizione, alcune liriche di Bob con i testi del Vangelo e della Bibbia. Il fatto che le citazioni delle Scritture siano così esplicite e costanti rende evidente come sia sempre presente nelle sue canzoni il riferimento a un messaggio mistico e spirituale (“I n I no come to fight flesh and blood, but spiritual wickedness in high and low places”, cfr. So much things to say, cap. X).

 

 

I testi di Bob a confronto con le Sacre Scritture

Judge Not (“Non giudicare”). Singolo per la “Beverly’s records” di Leslie Kong (Kingston, 1962)

Judge not, before you judge yourself; judge not, if you’re not ready for judgment. The road of life is rocky and you may stumble, too; so while you point your finger someone else is judging you

Matteo, 7:1,2: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati”.

Small Axe (“Piccola ascia”). Dall’album Soul Rebels(Kingston: Upsetter / Trojan, 1968)

Rasta Marley, the Lion of Reggae

“You are working iniquity to achieve vanity.. But the goodness of Jah Jah I-dureth for-Iver”“Whosoever diggeth a pit shall fall in it; whosoever diggeth a pit shall bury in it”

Proverbi 22:8: “Chi semina l’ingiustizia raccoglie la miseria, e il bastone a servizio della sua collera svanirà.”Proverbi 26:27: “Chi scava una fossa vi cadrà dentro, e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.”

Pass It On (“Vai oltre”). Dall’album Catch a Fire (London: Island, 1972)

     “What’s in the darkness must be revealed to light”

   Luca 12:3: “Tutto quello che hai detto nell’oscurità sarà sentito alla luce del giorno.”

Rastaman Chant (“Canto del Rasta”). Da Catch a Fire (1972):

And I hear the angel with the seventh seal, Babylon, your throne gone down”

Apocalisse 8:1 “Quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo”.

Rasta Marley, Lion Selassie

Bend down low (“Inchinati umilmente”). Dall’album Natty Dread (London: Island, 1974)

 “Bend down low, let me tell you what I know. Fishermen row, you’re going to reap what you sow”

 Giobbe 4:8: “Per quanto io ho visto, chi coltiva iniquità, chi semina affanni, li raccoglie”.

Who the Cap fit (“A chi sta il cappello”), dall’album Rastaman Vibration. (London: Island, 1976):

 “Some will eat and drink with you, then behind and suss upon you”

 Matteo 26:23: “Ed egli rispose: Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.”

Natural Mystic (Mistica naturale) –dall’album Exodus (London: Island, 1977):

 “This could be the first trumpet, might as well be the last; many more will have to suffer, many more will have to die; don’t ask me why”

Apocalisse 4:1: “La voce che prima avevo udito parlarmi come una tromba diceva: Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito.”

Guiltiness (Colpevolezza) -da Exodus(1977):

Bob Marley mosaic

“War to the downpressor, they eat the bread of sorrow; war to the downpressor, they eat the bread of sad tomorrow”

Salmi 127:2: “Invano vi alzate di buon mattino, tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno”

The heathen (Il pagano) -da Exodus (1977):

   “As a man sows, so shall he reap”

  Giobbe 4:8 (come Bend down low)

Exodus (Esodo) -da Exodus (1977):

 “Exodus, movement of Jah people.. Send us another brother Moses, going across the Red Sea”

 Esodo 15,22: “Mosè fece levare l’accampamento di Israele dal Mar Rosso ed essi avanzarono verso il deserto di Sur”

African Marley

Ambush in the night (Imboscata nella notte) –dall’album Survival (Kingston: Tuff Gong / Island, 1979)

 “See them fighting for power, but they know not the hour”

 Matteo 25:13: “Vegliate dunque perché non sapete né il giorno né l’ora.”

Ride Natty ride (Vai Natty vai) –da Survival (1979)

“The stone that the builder refuse, shall be the head corner stone; and no matter what game they play, we’ve got something they can never take away”

 Salmi 117:22: “La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo.”

Wake up and live (Svegliati e vivi) –da Survival (1979)

  “We are more than sand on the seashore; we’re more than numbers”

 Salmi 139:18: “Se li conto sono più della sabbia, se li credo finiti, con te sono ancora.”

Babylon System (Sistema di Babilonia) –da Survival (1979)

  “We have been trodding on the wine press much too long”

  Isaia 16:10: “Il vino nei tini nessuno lo ammosta, l’evviva di gioia è cessato.”

Survival (Sopravvissuto) –da Survival(1979)

Rasta Marley

“We are survivors, like Shadrach, Meshach, and Abednego; go in the fire but they never get burned”       “A good man is never honored in his own yard”

Daniele 3:20,24: “Poi –Nabucodònosor- comandò di legare Sadrach, Mesàch e Abdènego e gettarli nella fornace con il fuoco acceso (…) Essi passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodavano Dio e benedicevano il Signore.”Marco 6:4: “Ma Gesù disse loro: Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua”

Forever loving Jah (Per sempre ameremo Jah) –dall’album Uprising (Kingston: Tuff Gong / Island, 1980)

“Just like a tree planted by the rivers of water, that bringeth forth in due season; every thing in life has its purpose, find its reason, in every season”

Salmi 1:3: “Sarà come un albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere.”

Zion Train (Il treno di Zion) –da Uprising (1980)

 “Don’t gain the world and lose your soul, Wisdom is better than silver and gold”

 Proverbi, 3:13,14: “Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, e il mortale che ha acquistato la prudenza, perché il suo possesso è preferibile a quello dell’argento e il suo provento a quello dell’oro”

RASTA BOOKS

“Redemption song” (Canzone di redenzione) –da Uprising (1980)

 “How long shall they kill our prophet while we stand aside and look? Some say it’s just a part of it, we’ve got to fulfill the book”

 Matteo 23:34: “Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguirete di città in città”.Matteo 24:6: “Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga ma non è ancora la fine”.

We and Dem (Noi e loro) –da Uprising (1980)

 “But in the beginning Jah created everything: He gave man dominion over all thing. But now is too late, you see, men have lost their faith, eating a pound of flesh from all the earth”

 Genesi 1:26: “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.

Real Situation (Vera situazione) –da Uprising (1980)

  “Check out the real situation: nation war against nation. Where did it all begin? Where will it end? Well, it seems like total destruction the only solution”

 Marco 13:8: “Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei dolori.”

“Give thanks and praises” (Rendi grazie e prega) –dall’album postumo Confrontation(Kingston: Tuff Gong / Island, 1983)

“Iron like a Lion in Zion”

  “Give thanks and praises to the moon and sky; give thanks and praises so high”“Noah had three sons: Ham, Shem, and Japhet; and Ham is known to be the prophet”

 Salmi 74:16: “Tuo è il giorno e tua è la notte, la luna e il sole tu li hai creati.”Genesi 9:18,19 “I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il padre di Canaan. Questi tre sono i figli di Noé e da questi fu popolata tutta la terra.”

 

Rastaman Live Up (Rasta vivi bene) –da Confrontation (1983)

“David slew Goliath with a sling and a stone; Samson slew the Philistines with a donkey jawbone”

 I Samuele 17,50: “Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benchè Davide non avesse spada”, e dai Giudici 15:15 “-Sansone- Trovò allora una mascella d’asino ancora fresca, stese la mano, l’afferrò e uccise con essa mille uomini”.

Marley Mosaic Tribute

Stiff – Necked Fools (Stolti blasfemi) –da Confrontation (1983)

 “Destruction of the poor is in the poverty; destruction of the soul is vanity. The rich man’s wealth is in his city; the righteous wealth is in his holy place” “Stiff-necked fools, you think you are cool to deny me for simplicity; yes, you are gone, for so long, with your love of vanity”

 Proverbi 10:15: “I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria”.Salmi 75;5,6: “Dico a chi si vanta: Non vantatevi. E agli empi: Non alzate la testa! Non alzate la testa contro il cielo, non dite insulti a Dio.”

Jump Nyabinghi (Salta nel Nyabinghi) –da Confrontation (1983)

“It remind I of the days in Jericho, when we trodden down Jericho walls; these are the days when we trodden to Babylon; gonna trodden, too, until Babylon falls”

 Giosuè 6:20: “Allora il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città –di Gerico- crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città”.

Iron Lion Zion (Acciaio Leone Zion) –dall’album postumo The Legend Lives On (Island / Tuff Gong, 1984)

 “Iron like a lion in Zion”

 Isaia 31:4: “Come per la sua preda ruggisce il leone (…) Così scenderà il Signore degli eserciti per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.”

Attraverso questi esempi, e ancor di più con l’analisi dettagliata delle dodici liriche prescelte, ci si rende facilmente conto di come le parole di Marley, ispirate alle Sacre Scritture, abbiano contribuito a diffondere locuzioni, termini e significati (nonché valori, simboli, messaggi) propri di una tradizione antica, ma presentata escatologicamente in modo così ampio da avvicinare all’originale cultura Rasta persone anche molto distanti nello spazio e nel tempo.

Rasta Selassie Lion Marley

Per questo, secondo le parole stesse del cantante: “Alla radio, il Reggae non dovrebbe essere trasmesso all’interno dei programmi che hanno come scopo il divertimento del pubblico, ma dovrebbe far parte delle trasmissioni educative per i giovani. Il Reggae dovrebbe addirittura essere insegnato a scuola, perché non c’è niente di più istruttivo di una musica che ha come punto focale la lotta per la sopravvivenza dell’umanità intera”[1].

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Recensione Rasta Marley (MusicAround)

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[1] Cfr. D. Ratti, Rastaman, 1996.